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Edizioni Orientamento-Al Qibla per la conoscenza dell’Islam e del Sufismo-Tasawwuf, e della Tradizione Sacra

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 Edizioni Orientamento-Al Qibla
 per la conoscenza dell’Islam e del Tasawwuf, e della Tradizione Sacra
in generale,
letta alla luce della Grazia muhammadiana

 

‘Abdu r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): Metafisica della zakât

«Preleva delle loro ricchezze un’elemosina (sadaqa),
per mezzo della quale li monderai
e li purificherai, e compi la preghiera su di loro,
perché le tue preghiere sono per loro un riposo.
E Allah è Udente e Sapiente» (IX, 103).
E per un’anima e Ciò che l’ha formata armoniosamente,
e le ha ispirato la sua iniquità e il suo pio timore.
Chi la purificherà (zakkâ-hâ) conoscerà il successo,
e chi cercherà di mantenerla per sé sarà deluso» (XCI, 7-10)

‘Abdu r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): Metafisica della zakât
Campegine (RE) Giugno 2014, Edizioni Orientamento/Al-Qibla, 169 pagg.,
- € 16,50 (ISBN 978-88-89795-16-3) Ordinazione Libro

La zakât è l’‘elemosina rituale’ e fa parte dei ‘pilastri’ dell’Islam; il termine deriva da una radice araba avente il senso di ‘purificazione’. Sulla base dell’opera di Ibn Arabî (ma anche di quella di René Guénon e di Michel Vâlsan, nell’Islam Sheykh Abd al-Wâhid Yahyâ e Sheykh Mustafâ Abd Al-Azîz), Gilis la considera principalmente come il ‘diritto di Allah’ che deve essere riconosciuto tanto sulle ricchezze quanto sull’anima stessa dell’uomo, e va alla ricerca delle implicazioni di ordine ‘metafisico’ che se ne possono legittimamente dedurre. “La zakât iniziatica,” dice Gilis, “appare essenzialmente come una purificazione rispetto a tutto ciò che è ‘illusione’, il che è come dire che la dottrina che vi si riferisce è una dottrina della realizzazione attraverso la Conoscenza.”

INDICE GENERALE: 1. Introduzione generale - 2. I gradi della zakât - 3. La poesia introduttiva - 4. Gli otto tipi di doni - 5. La zakât legale: Le condizioni essenziali ; Coloro che devono la zakât ; I beneficiari; I beni imponibili - 6. La zakât spirituale - 7. La zakât iniziatica - 8. Zakât diverse - 9. La zakât universale - 10. Il diritto di Allâh - 11. La fine dell’immunità - Indici: Indice tematico; Indice dei versetti del Corano; Indice generale

‘Abd r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): Introduzione all’insegnamento ed al mistero di René GuénonPer il fatto stesso che l’insegnamento di Guénon procede non da una certa ‘Via’ o da una certa forma tradizionale, ma dal loro Centro comune, l’entrata in una organizzazione determinata comporterà necessariamente per l’aspirante un certo ‘sacrificio’, che sarà come il fermento spirituale del suo ricollegamento. D’altronde non si tratta qui soltanto dell’abbandono di un approccio puramente teorico alla Verità, bensì di una vera sacralizzazione di questo stesso insegnamento, nonché della sua integrazione nella vita rituale e nelle formulazioni provvidenzialmente rivelate. Esso manifesterà allora delle possibilità di applicazione e di rivivificazione tradizionale insospettate da coloro che non sono andati al di là di una semplice assimilazione mentale dell’opera guénoniana.

‘Abdu r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): Introduzione all’insegnamento ed al mistero di René Guénon
Campegine (RE) 2013, Edizioni ‘Orientamento/Al-Qibla’, 179 pagg.,
- € 16,50 Ordinazione Libro

Introduzione dell'Editore
        Il presente testo è costituito da uno studio di Gilis risalente al 1986, e quindi pubblicato in seconda edizione nel 2001 con qualche ritocco e assieme ad una nuova prefazione, e a due ‘allegati’: una recensione critica di Élie Lemoine e la rispettiva replica di Gilis. Si tratta a nostro avviso di un libro di estrema importanza, perché ripercorre l’intera ‘carriera tradizionale’ di René Guénon, proclamando con nettezza il carattere fondamentale ed ineludibile proprio degli studi guénoniani per la comprensione profonda delle Tradizioni divine e della natura della mentalità attualmente dominante, nonché l’ispirazione ‘profetica’ (nel senso di quella che nell’Islam è chiamata ‘profezia generale’) che ad essi presiede, ed esponendo chiaramente la finalità della sua opera.


 

INDICE GENERALE: Prefazione dell’autore alla seconda edizione francese - Capitolo I - L’insegnamento e la funzione - Capitolo II - La questione del Re del Mondo - Capitolo III - Un’ispirazione profetica - Capitolo IV - L’iniziazione e l’investitura - Capitolo V - Unità e diversità dell’insegnamento - Capitolo VI - Sull’Ordine del Tempio - Capitolo VII - Il passaggio all’Islam - Capitolo VIII - L’enigma delle ‘condizioni dell’esistenza corporea’ - Capitolo IX - Discepoli e critici - Capitolo X - A proposito dell’Incarnazione - Capitolo XI - Le origini della religione cristiana - Capitolo XII - Osservazioni finali - Allegati - A proposito di un libro recente - Risposta ad Élie Lemoine

‘Abd r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): La fanciulla di nove anniNei lignaggi più puri ed elevati del Tantrismo la fanciulla di nove anni è la teofania essenziale, l’identità segreta della Grande Dea e non è conosciuta esteriormente che per il suo attributo di Lalitâ, ‘Quella che gioca’. Essa manifesta l’autorità suprema assolutamente incondizionata dell’Essenza divina; fa sovranamente quello che vuole senza alcun arbitrio in un modo che sfugge ad ogni conoscenza esteriore. Pur comprendendo ogni cosa, essa resta incomprensibile. Non è ‘costretta’ dalla propria scienza perché è lei che determina ciò che può essere saputo e conosciuto. Iniziaticamente essa è il Maestro per eccellenza, del quale conviene ricercare la soddisfazione senza perseguire alcuna idea di retribuzione o di ricompensa. L’insieme degli esseri è sotto la sua dipendenza, di modo che essa non deve niente a nessuno. La via per pervenire a lei è quella della servitù perfetta. Essa può manifestarsi in modo sensibile, con un corpo vero, puro e ‘luminoso’, a colui che ha raggiunto l'effettiva Conoscenza suprema, quella dello shrî-vidyâ.

‘Abdu r-Razzâq Yahyâ (Charles-André Gilis): La fanciulla di nove anni
(comprensivo di uno studio del medesimo autore sullo Zolfo Rosso e di una Postfazione dell’editore italiano)

Campegine (RE) Gennaio 2012, Edizioni Orientamento/Al-Qibla, 127 pagg.,
- € 13,20 Ordinazione Libro

Lo studio di Gilis sulla Fanciulla di nove anni prende spunto da un’intuizione di Michel Vâlsan (nell’Islam Mustafâ Abdu l-Azîz), che comprese la strettissima analogia esistente tra due visioni: da una parte quella riportata nelle prime pagine della Vita nova, in cui Dante vede apparire nella propria camera “uno segnore di pauroso aspetto” che afferma di esserne il dominus, e che tiene in braccio Beatrice, nella figura di una “persona” che dormiva “nuda” e avvolta “in uno drappo sanguigno leggermente”; dall’altra quella riportata nel Sahîh di Al-Bukhârî in cui l’Angelo mostra al Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine) la giovanissima Aysha avvolta “in un drappo di seta (fî saraqatin min harîr)”, e gli dice: “Questa è tua moglie: scoprila.”

INDICE GENERALE: Nota introduttiva - La fanciulla di nove anni - 1. Una teofania singolare - 2. Nel Tantrismo contemporaneo - 3. Nell'opera di Dante - 4. Nell'Islam - 5. Lo statuto islamico della donna - "Lo Zolfo Rosso" - Postfazione dell'editore

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