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Edizioni Orientamento-Al Qibla per la conoscenza dell’Islam e del Sufismo-Tasawwuf, e della Tradizione Sacra

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 per la conoscenza dell’Islam e del Tasawwuf, e della Tradizione Sacra
in generale,
letta alla luce della Grazia muhammadiana

 

An-Nawawî, Yahyâ ben Sharaf: I Giardini dei Devoti - dalla Parola del Principe degli Inviati

Dice l’Altissimo: «Invero coloro che hanno fede e compiono opere buone ed
integre, il loro Signore li guida per mezzo della loro fede. Sotto di loro scorrono
i fiumi, in Giardini di beatitudine nei quali hanno per invocazione “Allahumma,
Tu sia esaltato!”, e per saluto “Pace!” E loro ultima invocazione è “La Lode
spetta ad Allah, Signore dei mondi”» (X, 9-10). «“Sia Lode ad Allah che ci ha
guidati a questo, che certo non saremmo stati guidati se non ci avesse guidato
Allah» (VII, 43). Allahumma prega su Muhammad, Tuo servo e Tuo Inviato, il
Profeta Illetterato, come sulla Famiglia di Muhammad, sulle sue Spose e sui
suoi Discendenti, così come hai pregato su Ibrâhîm e sulla Famiglia di Ibrâhîm.
E benedici Muhammad, il Profeta Illetterato, la Famiglia di Muhammad, le sue
Spose e i suoi Discendenti, così come hai benedetto Ibrâhîm e la Famiglia di
Ibrâhîm, e questo nei mondi. E invero Tu sei Lodato e Glorioso.

An-Nawawî, Yahyâ ben Sharaf: I Giardini dei devoti, dalla parola del Principe degli Inviati
(edizione con testo arabo a fronte, titolo arabo Riyâdu s-sâlihîn).

 Ed. ‘Orientamento / Al-Qibla’, Campegine (RE), Giugno 2014, pagg. 888, euro 28,00 (ISBN 978-88-89795-13-2) Ordinazione Libro
        
Prefazione all'opera presente nel testo a stampa

Il Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine), latore dell’ultima Rivelazione divina destinata all’umanità, è il ‘bellissimo Esempio’ al quale i credenti si devono conformare per ottenere grazia in questa vita e salvezza nell’Altra, nonché ‘Realizzazione’ spirituale, per chi ne abbia la qualificazione. ‘Mediatore’ supremo, i suoi insegnamenti e le sue indicazioni costituiscono la Sunna, che rappresenta, assieme al Corano, la fonte sulla quale si basa la Legge sacra islamica, e la matrice dei mezzi con i quali avvicinarsi alla Conoscenza di Allah. Di qui la necessità di conoscere la Sunna, anche perché, come dice molto giustamente Abû Uthmân Al-Hîrî (citato dal Qâdî Iâd nel Kitâbu sh-shifâ), “chi si fa governare nella parola e nell’opera dalla Sunna finisce per parlare secondo la Sapienza, mentre chi si fa governare dalla passione finisce per parlare secondo inopportuna innovazione (bida),” contraria alla Tradizione e all’intelletto rettamente ispirato. Il libro che qui presentiamo, intitolato Riyâdu s-sâlihîn [1], rappresenta una ‘vulgata’ della Sunna profetica; quest’ultima infatti è propriamente trasmessa in un corpus immenso di hadith [2] radunati in alcune raccolte ‘canoniche’ (come anche in altre meno note), spesso citate ma in realtà raramente studiate a fondo dai comuni credenti, in ragione e della loro stessa vastità, e della profondità e sottigliezza che contraddistingue il ‘tessuto logico’ che presiede all’organizzazione dei testi (e intendo la successione dei capitoli, la disposizione degli hadith ecc.), ciò che senza dubbio richiede da parte del lettore un’applicazione non usuale, perlomeno nel caso che egli voglia intraprenderne la lettura completa. E dunque diciamo, per esprimerci in altro modo, che stante la relativa difficoltà di libri come il Sahîh di Al-Bukhârî o quello di Muslim, ne conseguì la necessità di una ‘vulgata’ appunto, e cioè di un testo che fosse accessibile ai più, e che al contempo contenesse i punti fondanti della Sunna; un testo di carattere prevalentemente ‘exoterico’, ma privo di ogni chiusura rispetto agli aspetti più elevati dell’insegnamento profetico; un testo che tagliasse corto con la problematica relativa alla veridicità dell’attribuzione al Profeta (su di lui la preghiera e la pace divine) di parte degli hadith, presentando al pubblico solamente quelli indiscutibilmente ‘certi’ in tal senso; un testo infine nel quale la suddivisione degli argomenti risultasse la più chiara possibile, e che contenesse perlomeno qualche accenno a come essi sono trattati nel Corano. Di quanti si incaricarono della bisogna, il siriano An-Nawawî (Muhiyyu d-Dîn Abû Zakariyâ Yahyâ ben Sharaf An-Nawawî, nato nel 631 dall’Egira, 1233 dell’era cristiana, a Nawâ, ed ivi morto nel 676, o 1277 dopo Cristo) fu senza dubbio il più fortunato, rispondendo perfettamente il suo Riyâdu s-sâlihîn alle citate esigenze: la sua opera risulterà sempre ricercata, e specialmente in epoca recente sarà diffusa massicciamente, e sarà letta da decine di milioni di persone nell’oriente come nell’occidente del mondo islamico.

Di tale testo abbiamo ora intrapreso una nuova traduzione italiana (dopo la prima pubblicata nel 1990), che si differenzia dalla precedente per due motivi principali, e cioè una maggiore attenzione ad un testo spesso non facile e sovente frainteso dagli orientalisti (in questo facendo costante riferimento ai commentari tradizionali), e la presenza dell’originale arabo; in tal modo da una parte abbiamo teso ad evitare se non altro gli errori di traduzione più evidenti, e dall’altra, mancando la possibilità di inserire un adeguato commentario, abbiamo almeno voluto dare al lettore che conosca un po’ di arabo la possibilità di riferirsi direttamente alla Parola profetica originale, dotata di una ricchezza e di una molteplicità di significati che neppure la traduzione più accorta ed ispirata riesce a rendere. Tale operazione era del resto necessaria, essendo indispensabile presentare un’immagine il più possibile precisa della Sunna ad un numero ora molto grande di persone, persone che nella gran parte dei casi non sono solo degli ‘studiosi’ genericamente interessati all’argomento, ma credenti che alle indicazioni quivi contenute danno grande importanza per la propria esistenza ed il proprio destino spirituale: si richiedeva quindi un lavoro ben altrimenti impegnativo di quello, per l’epoca pur sempre meritorio, compiuto nel 1990. V’è una cosa molto importante da dire: per quanto completo come ‘vulgata’, e per quanto tradotto con la massima cura possibile, questo testo non comprende la totalità della Sunna, e su certi argomenti ne dà una visione solo parziale. Ne consegue che la lettura dei Riyâdu s-sâlihîn rappresenta un accesso alla Realtà profetica e alle indicazioni che se ne possono trarre, ma non rappresenta ‘tutta’ la grandezza e la perfezione dell’insegnamento del Profeta Muhammad (su di lui la preghiera e la pace divine), né può rimpiazzare il necessario riferimento a quanti seguono e comprendono a fondo la Sunna muhammadiana, Maestri costoro insostituibili in quella nasîha (retto consiglio, idea purissima e parola leale) che è così necessaria nell’applicare concretamente le indicazioni del Profeta e i mezzi di grazia da lui trasmessi.


INDICE GENERALE: Introduzione dell’autore (Cap.li 1-83) -  Libro della buona educazione spirituale (Cap.li 84-99) - Libro delle norme di educazione spirituale riguardanti il mangiare (Cap.li 100-116) - Libro dell’abbigliamento (Cap.li 117-126) - Libro delle norme di buona educazione spirituale relative al dormire, allo sdraiarsi ecc. (Cap.li 127-130) - Libro del saluto di Pace (Cap.li 131-143) - Libro in cui si tratta della visita all’ammalato; e ancora del partecipare al funerale ecc. (Cap.li 144-165) - Libro delle norme di educazione spirituale riguardanti il viaggio (Cap.li 166-179) - Libro delle eccellenze (Cap.li 180-231) - Libro del ritiro spirituale (Cap. 232) - Libro del Pellegrinaggio (Cap. 233) - Libro del santo combattimento (Cap.li 234-240) - Libro della Conoscenza (Cap. 241) - Libro della Lode ad Allah l’Altissimo, e dell’esserGli riconoscenti (Cap. 242) - Libro della preghiera sull’Inviato di Allah
(Cap. 243) - Libro delle modalità del ricordo di Allah [dhikr] (Cap.li 244-249) - Libro delle invocazioni (Cap.li 250-253) - Libro delle cose proibite (Cap.li 254-369) - Libro contenente hadith vari, e di particolare interesse (Cap. 370) - Libro della richiesta di perdono (Cap.li 371-372) - Indici: Indice tematico - Indice dei versetti coranici - Indice degli hadith tratti dal Sahîh di Al-Bukhârî - Indice degli hadith tratti dal Sahîh di Muslim - Indice generale

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