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L’idea Il Giornale di Pensiero -
Quadrimestrale internazionale di studi tradizionali
Roma, GEI Editrice -
Numeri vari
(in distribuzione)
Tracce del Mondo Sottile - Figli del Fuoco e dell'Aria -
150 pagg.,
- €
10,00

N°1 anno X 2004 (in realtà uscito nel maggio 2006)
Eccoci ad un nuovo numero della rivista
‘L’Idea’, pubblicata a Roma. È bene puntualizzare da
subito che, analogamente al numero precedente (da noi
recensito e commercializzato, vedi sotto), la rivista in
questione continua a mostrare miglioramenti dal punto di
vista dei contenuti dei vari articoli, così come
continuano purtroppo a sussistere vari problemi,
relativi sia alla forma (incompleta correzione delle
bozze, poca cura nel porre in risalto il pur
apprezzabile materiale iconografico) e alla composizione
della rivista (inadeguata la corrispondenza tra il
titolo del numero e il suo contenuto, disattenzioni
varie) sia alla distribuzione (reperibilità molto
difficoltosa). L’editore, da noi interpellato, ci ha
comunque assicurato che nel giro di un anno si dovrebbe
risolvere perlomeno il problema della corrispondenza tra
la data della rivista e quella della sua uscita reale,
causa non secondaria della mancata ricezione di questo
interessante periodico in molte librerie. Passando ai
contenuti, osserviamo quanto segue: L’articolo di Romano
Ario Patrizi su "Gli obelischi in Egitto: funzione
fondamentale e traslazione tradizionale" tratta
del simbolismo legato a questi impressionanti monumenti
egizi, e dei significati connessi alla traslazione di
molti di essi a Roma (da ritenere evidentemente in
rapporto al passaggio di una certa ‘autorità’
tradizionale dall’Egitto alla Roma imperiale, e quindi
cristiana). Notevole il materiale informativo
presentato, non inappuntabile la forma, interessante dal
punto di vista tradizionale il chiarimento di una
aspetto non molto considerato della storia sacra. Di
Roberto Boffoli abbiamo "Saturno e Abramo",
articolo che prende le mosse da alcune osservazioni di
Guénon relative alle analogie tra l’Abramo della
tradizione religiosa ebraica, cristiana e islamica, e il
Saturno/Kronos della tradizione greco-romana. Le
argomentazioni sviluppate paiono convincenti, e gettano
una luce inaspettata specialmente sui significati
superiori che si possono intravedere nei resoconti
relativi a entrambi i personaggi; esse tuttavia
costituiscono solamente un primo passo degli studi
necessari per approfondire questa importante questione.
L’articolo su "Urbanesimo sacro nelle città
imperiali romane" ha esclusivamente un interesse
documentario, e non presenta quell’accuratezza
espositiva che sarebbe necessaria per un’adeguata
comprensione dell’argomento. Veramente notevole
l’articolo di Albert Rieser sulla "Potenza
estatica dello sciamano": in maniera
estremamente precisa, direi lapidaria, si parla di
questo difficile tema senza cadere in banalizzazioni, o
peggio in inopportune ed eccessive fascinazioni. Quella
dello sciamano viene vista per quella che è, una figura
particolare nel panorama delle civiltà tradizionali, e
peculiare di determinate culture tribali asiatiche
(anche se senz’altro si possono vedere delle analogie
con analoghi personaggi dei mondi tribali
nord-americani, africani e paleo-europei). Per mezzo di
un apprendistato lungo e spesso doloroso, lo sciamano si
‘specializza’ (se ci è permesso usare questa
espressione) nella conoscenza del mondo sottile, e può
assumere di conseguenza una serie di ‘operatività’ o
‘funzioni’ che in altre Tradizioni non si trovano
riunite in una sola persona. In sostanza, si può dire
che lo sciamano può essere paragonato a seconda dei
casi: a) ad un medico (in quanto può arrivare ad
assumere la possibilità di curare efficacemente
l’‘involucro psichico’ all’interno del quale si
sviluppano le patologie che poi si riveleranno a livello
fisico); b) ad un sacerdote (soprattutto per quanto
riguarda la messa in atto dei riti funebri); c) ad un
mago ‘bianco’ (nel senso della magia ‘simpatica’ di tipo
protettivo, e delle arti divinatorie); d) ad uno
stregone, o mago ‘nero’ (quando viceversa sviluppa
determinate capacità negative, divenendo il
catalizzatore di influenze infere, possibilità questa
estremamente temibile, che basta da sola a far diffidare
di ogni ‘esaltazione’ preconcetta dello sciamanesimo).
Non è ben chiaro, oltre a questo, se in qualche caso lo
sciamano possa fungere da ‘guida iniziatica’ vera e
propria: a favore di questa ipotesi sembrerebbe giocare
la presenza nelle culture sciamaniche di una cosmologia
completa (con una suddivisione in tre mondi,
“costituenti rispettivamente il dominio della
manifestazione informale, sottile, e grossolana o
corporea”); d’altra parte, l’eccessiva importanza data
al mondo sottile e l’esagerato interesse per scienze
inferiori o secondarie come la magia parrebbero essere
in contrasto con il ‘rifiuto dei poteri’ necessario per
raggiungere l’Obiettivo dell’iniziazione regolare, o
perlomeno sembrerebbero prospettare una ‘Via’ di grande
difficoltà, che avviluppa l’adepto in un mondo (quello
sottile appunto) ancora più grande, complesso e
pericoloso di quello grossolano, invece che ‘liberarlo’
da ogni condizionamento. L’articolo sulla "Framassoneria",
pur non essendo privo di qualche informazione utile
riguardante la fondazione delle prime logge di
Massoneria speculativa in Francia, è tuttavia permeato
da un tono autocelebrativo piuttosto fastidioso. Di
Mirjam Al-Kassar abbiamo "Nascita e morte di Maria
negli apocrifi". Purtroppo, come ci è stato
detto, per un banale e malaugurato errore nella fase
finale dell’impaginazione (errore che testimonia
peraltro delle difficili condizioni in cui viene
preparata questa rivista), al posto della versione
finale e corretta dell’articolo, ne sono state stampate
le bozze. L’autrice, con la quale abbiamo parlato, dopo
esserci rammaricata dell’accaduto, ci ha inviato la
versione definitiva, ben diversa (ahimè) da quella
andata in stampa. Abbiamo così deciso di pubblicare noi
sul sito questo bell’articolo, nel quale vengono passati
in rassegna, e brevemente valutati da un punto di vista
tradizionale, i principali ‘apocrifi’ relativi alla
Vergine.
Assi e piani del mondo. Le misure della terra
- €
10,00

N°1 anno IX 2003
Nel numero
precedente "Assi e piani del mondo. Le misure della
terra"
N° 1 anno IX 2003 (in realtà uscito nel Settembre
2005) erano presenti tra altro:
- di Miriam
Alkassar, Il
dritto e il rovescio delle Tavole, un commento
ad una narrazione talmudica riguardante “quattro Maestri
entrati nel Pardes", il giardino spirituale della
lettura interiore della Torà. La storia ricorda il
successo del Rabbì Akivà, l’unico che “sa giungere
dinanzi all’Eterno”.
- di Carmela
Crescenti, Il
Tempio al Centro del Mondo: dopo le Origini,
dove si parla prima della rifondazione della Ka‘ba da
parte di Abramo (che ricostruì il Tempio dopo la sua
prima fondazione adamitica) e quindi della Ka‘ba
Muhammadiana, con particolare attenzione al significato
simbolico dei luoghi e dell’edificio (nelle varie forme
assunte) e dei riti del Pellegrinaggio secondo
l’interpretazione che pone in rilievo gli adattamenti
resi necessari nelle varie fasi della ‘decadenza’
ciclica dell’umanità. Articolo di grande rilevanza
dottrinale per comprendere i significati più profondi
dei riti islamici.
- di Mihai
Marinescu (e non Marianescu),
La Tradizione nel mondo
rumeno, breve introduzione al tema della
diffusione della mentalità tradizionale (e delle realtà
iniziatiche) in Romania, con speciale riferimento
all’opera di Vasile Lovinescu.
- di Filippe
Berger Una sera
di Ramadan al Cairo, resoconto datato 1897 di un
rito di dhikr (recitazione collettiva di formule
incantatorie, in uso nelle confraternite iniziatiche
islamiche) visto con gli occhi di alcuni visitatori
Occidentali.
di grande
rilievo anche l’intervista di Angelos Abazoglou a
Padre Somatis Keri, “uno degli ultimi depositari
della tecnica tradizionale dell’esecuzione delle icone”.
L’intervista si sofferma sia sugli aspetti più pratici
della pittura di immagini sacre (e delle icone in
particolare) nel Cristianesimo ortodosso, sia sui
significati spirituali di tali tecniche pittoriche e
delle opere che ne sono il risultato.
Per scaricare la lista dei numeri
precedentemente pubblicati de "L’idea Il Giornale di
Pensiero" cliccare
QUI. La disponibilità
effettiva di ciascun numero va verificata di volta in
volta richiedendo ulteriori informazioni. |