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“Sappi che la rivelazione del Corano (inzâl) è
continuamente rinnovata nei cuori di coloro che lo
recitano. Costoro non possono recitarlo se non in virtù
di un rinnovamento che discende procedendo da Allâh,
l’Altissimo, il Sapiente, il Lodato. Il cuore di coloro
che lo recitano e che cercano di operare questa discesa
è un trono sul quale il Corano siede in maestà, nella
sua discesa (...). La
qualificazione con la quale il Corano appare nella sua
discesa riflette quella del cuore che diviene un trono
affinché il Corano possa sedersi su di esso.” |
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‘Abdu
r-Razzâq Yahyâ (Charles-André
Gilis): Qâf e i misteri del Glorioso Corano
Campegine (RE)
2022, Edizioni Orientamento/Al-Qibla, 210 pagg.,
€
18,30 - ISBN 9788889795293

...“Vedi inoltre com’è sorprendente il modo in cui Allâh
insegna quel che vuol dire ai Suoi servi che mantengono
un pio timore, coloro dei quali ha detto: «Serbate il
pio timore di Allâh, ed Egli stabilirà per voi un Libro
che discrimina (furqânan)»
(VIII, 29).
E ancora: «Serbate il pio timore di Allâh, ed Allâh vi
insegnerà» (II,
282), il che
significa che Egli vi comunicherà i significati (ma‘ânî)
del Corano, e voi otterrete con questo (la scienza) di
ciò che ha veramente voluto dire Colui che ha parlato
per mezzo di esso (rivelandolo). In effetti, la
comprensione del discorso della persona che parla non
consiste nel sapere in maniera esaustiva tutto ciò che
comporta ciascuna delle sue parole secondo il senso
abituale che viene compreso da coloro che praticano la
sua lingua (ahl hâdhâ-l-lisân). Essa consiste
piuttosto nel conoscere ciò che questa persona ha
veramente voluto dire: ha cercato di comunicare tutti i
significati possibili, o solamente alcuni di essi? Devi
distinguere tra la comprensione del discorso e la
comprensione dell’intenzione di colui che lo pronuncia,
e che è la sola cosa che importa. La comprensione di
questa intenzione non appartiene che a colui sul cuore
del quale è disceso il Corano, mentre la comprensione
del discorso esteriore è quella dei comuni credenti.
Ogni Conoscitore che comprende l’intenzione di Colui che
parla comprende anche il Discorso, mentre chi comprende
il Discorso non comprende necessariamente in maniera
precisa l’intenzione di Colui che lo proferisce”...
(Dal Capitolo IV - La Recitazione rituale).
INDICE
GENERALE - Cap. I: La Preghiera della Festa. Cap. II: Una
«Creazione nuova». Cap. III: Il Corano e il Cuore. Cap. IV: La Recitazione rituale. Cap. V: Il Corano Glorioso.
Cap. VI: Una Teofania polare. Cap. VII: La Santa Casa.
Cap. VIII: La Gente della Casa. Cap. IX: La Gloria del
Volto. Cap. X: La Tavola Custodita. Cap. XI: Le
Preferenze divine. Cap. XII: La fine di un mondo. Cap. XIII: «Ora, mentre prima resistevi». Cap. XIV: Il Libro
del Jafr. Cap. XV: Le condiscendenze della Qâf.
Cap. XVI: Il Banchetto divino. Cap. XVII: La Tavola
rotonda e il Sigillo dei Santi. Cap. XVIII: L’Unico, il
Riduttore universale. Cap. IXX: La montagna Qâf.
Cap. XX: Il cavallo dell’Apocalisse. Cap. XXI: L’Uccello
rosso. Addenda. Indice dei termini. Indice dei versetti
coranici. |